Hub per la Decrescita Felice nell'area milanese
I figli non sarebbero mai stati né rapiti né violentati né investiti, e ai genitori anziani e malati non sarebbe successo nulla.
Stare senza telefonino era come se il cuore non battesse più, come se non affluisse più sangue al cervello.
Il telefonino, naturalmente, non era più soltanto un semplice telefonino, ma li teneva costantemente in contatto con quanto avveniva nel mondo… separandoli da quanto avveniva realmente intorno a loro. Potevano sapere in ogni istante dell’ultimo terremoto in Asia, dell’ultima dichiarazione del presidente USA, dell’ultimo bombardamento dell’ennesima guerra, dell’ultima relazione dell’ennesimo divo, ma si perdevano il sorriso di un neonato, l’espressione corrucciata e afflitta di chi gli stava davanti, si perdevano il frinire dei grilli, il cinguettio degli uccellini, si perdevano le albe e i tramonti, il vento e la pioggia.
Qualunque cosa veniva fotografata, digitalizzata, ritoccata, informatizzata, replicata, riprodotta, ritoccata, inviata, collezionata, reclamizzata e pubblicizzata, e soltanto così ciò che esisteva di bello, di grandioso, di meraviglioso nel mondo, nella natura, soltanto così poteva essere vissuto e condiviso. Solo attraverso un display di un cellulare o di un blackBerry, di un televisore o di un laptop, solo attraverso delle cuffie, dei buffer, degli iPod, solo attraverso dei cavi elettrici, dei dvd, dei cd e delle chiavi USB potevano essere vissuti il mare, il sole, le nuvole, le montagne, se no era falso, era inutile, era illusorio. Solo le copie erano vere. Gli originali non avevano più motivo di esistere.
Se ciò che accadeva non veniva conservato, archiviato, non era riproducibile e modificabile a comando, non accadeva realmente non era vera vita, era solo una perdita di tempo, anzi, era qualcosa di disturbante, qualcosa che ricordava la fastidiosa realtà, che ricordava l’irrealtà del virtuale.
Tutta la saggezza e la bellezza che avevano creato gli umani nei millenni precedenti, in tal modo, si perse. Non c’era più bisogno di bruciare i libri, in quanto nessuno aveva più il tempo di leggere, di fare una passeggiata nella natura, di nuotare, di fare sport.
Essendo tutti indottrinati e autoforzati a essere continuamente in contatto internet con tutto il mondo, l’unico modo per vivere era inondare gli altri e farsi continuamente inondare di mail, foto, video, abbracci baci e regali virtuali, notizie sportive o di politica, poco cambiava qualunque fosse l’oggetto in questione. Sia che si cercasse una partner dall’altra parte del mondo sia che ci si opponesse alle guerre e alla chimica che stava distruggendo quello che restava del mondo, il risultato era sempre lo stesso. Tutti erano ormai divenuti solo pedine di tanti network, appendici di un telefonino, tutti erano divenuti una massa di profili, di avatar, numeri per aumentare i gruppi e gli “amici”, utenti di un blog che facevano aumentare punteggi che facevano aumentare le pubblicità e gli incassi di quel sito. Tutti erano ormai solo dei link, delle pagine internet che rimandavano a loro volta a miliardi di altri link, di altri blog, siti, video, foto, musiche, film.
L’unica attività era ormai tenersi aggiornati con le notizie, fare più amici, postare link, fare e mettere foto, commentare, fare piattaforme, scaricare video, canzoni, filmati, che una volta venivano utilizzati per trascorrere quei momenti terribili in cui non si poteva essere connessi a internet. Ma ormai quel periodo oscuro era finito, ormai tutti erano eternamente in contatto internet con tutto il mondo, e questo contatto non poteva più essere spento neppure quando si dormiva, ammesso che si volesse ancora dormire.
Ormai chi amava dormire, chi amava il vero sesso fatto col corpo, il vero mare, il vero sole, il vero vento, la vera pioggia, la vera montagna, la vera campagna, i veri animali, i veri laghi e i veri fiumi, i veri canyon e i veri ghiacciai, le vere valli e le vere colline, i veri alberi e la vera erba, la vera terra, la vera rugiada, chi amava tutto ciò era un fancazzista, un fallito, un frustrato e un emarginato, nel migliore dei casi.
Me era molto più probabile che fosse un terrorista.
Circolo Territoriale di Milano del Movimento per la Decrescita Felice. Siamo un gruppo di persone che desidera perseguire e diffondere i principi della Decrescita Felice nella metropoli milanese.
"Uno è ricco in proporzione alle cose di cui può fare a meno". Thoreau
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