Hub per la Decrescita Felice nell'area milanese
Non solo la mela di Biancaneve era avvelenata. Ad ognuno di noi, infatti, potrebbe capitare di comprare una bella mela lucida al mercato e scoprire che contiene non uno, ma ben quattro veleni: è il caso di uno dei campioni esaminati in Lombardia, in cui l’ARPA ha trovato tracce di azinfos metile, captano, clorpirifos e iprodione. Ciascuna di queste sostanze aveva valori di contaminazione entro i limiti previsti, ma nulla sappiamo di cosa avvenga quando i veleni si mischiano nel sacchetto della spesa che ogni giorno entra nelle nostre case. A questi pesticidi poi si sommano i contaminanti industriali, come i policlorobifenili (PCB) e le diossine, trovati in Lombardia nel 3,7 dei campioni di latte bovino, nel 2,4% di uova di gallina e nello 0,8% dei campioni di carne bovina. Leggi tutto »
Mettiamo a disposizione il testo integrale di “Qualcosa che non va“ breve saggio di Peppe Carpenteri del direttivo nazionale MDF, sui temi cari al nostro movimento, di cui è stata aperta anche una pagina su facebook qui
fonte: blog Sostenibilità, Decrescita e Democrazia
“estratto” da “Qualcosa” che non va pag. 40: Fra esseri umani civili ci si scambia merci, beni e servizi su condizioni di sussistenza e reciprocità in equilibrio ecologico e non per profitto. La Natura non conosce il profitto. Gli umani hanno certamente bisogno di un riparo, cibo e vestiti. Queste attività e funzioni si sono sempre svolte senza l’esistenza delle Borse telematiche e senza SpA. Il maggior benessere è stato dovuto solo da altri esseri umani e soprattutto dalla conoscenza condivisa. Se da duecento anni usiamo ancora automobili a petrolio è perché in questo modo si creano consumi, cioè dipendenza. Se nelle nostre abitazioni si usa scaldare i cibi col gas, la motivazione è la stessa, si diffondono tecnologie che creano consumi e cioè dipendenza da qualcuno. Gli elettrodomestici sono progettati con regole di obsolescenza pianificata poiché quando rotti creano maggiori consumi e quindi dipendenza. Leggi tutto »
di Enrico Caprara (MDF Milano)
Ciascuno di noi, evidentemente, può sentire per sé. In una certa situazione – o più in generale, riguardo un certo modo di condurre l’esistenza – ci si può guardare dentro e stabilire, con buona certezza, se vi sia benessere oppure insoddisfazione.
All’interiorità degli altri non si può invece pervenire. E’ possibile, tuttavia, almeno avvicinarsi. Per questo motivo, per ipotizzare con avvedutezza ciò che provino le altre persone – e rispondere così a un’esigenza che si pone ineludibilmente, quella di giudicare nel complesso l’ambiente in cui vivo – io scruto le facce dei passeggeri, all’inizio della giornata in metropolitana, cerco di recuperare frammenti dei loro discorsi…
La prima mattina è, per l’uomo contemporaneo, un momento particolare e delicato. La notte, i sogni, hanno “sgomberato la mente”, ponendolo in una maggior lucidità di coscienza – condizione che, se vogliamo paradossalmente, determina un più marcato turbamento. I visi della mattina hanno un’espressione, le parole un tono, che potrebbero venir riassunte con il termine: perplessità. Leggi tutto »
di Roberto Meregalli (Beati i Costruttori di Pace – MDF Milano)
Nei giorni scorsi si è discusso (sulla stampa), dell’appello a favore dell’energia nucleare, sottoscritto da 72 esponenti o “simpatizzanti” del PD; fra i firmatari Margherita Hack, Carlo Bernardini, Roberto Vacca, Tiziano Treu e Pietro Ichino (vedi Staffetta Quotidiana 13/05/2010).
Ogni contributo in grado di arricchire il dibattito è utile e l’appello, sottolineando l’importanza delle fonti energetiche ed affermando che la situazione “meriterebbe una scelta ragionata”, esordisce in maniera positiva. Ma il contenuto delude le aspettative di chi si attendeva un contributo serio e scientifico alla discussione sull’opportunità di tornare a produrre energia nucleare nel nostro paese dopo più di vent’anni di moratoria.
E’ poco scientifico infatti sostenere questa opzione semplicemente facendo notare che “l’energia nucleare, quasi ovunque, nel mondo industrializzato, è vista come un’insostituibile opportunità che contribuisce alla riduzione del peso delle fonti fossili” o che “non vi è un solo studio internazionale che affidi alle sole rinnovabili il compito di ridurre il peso dei combustibili fossili”. Leggi tutto »
Sabato 22 Maggio 2010, alle ore 20:45 in Aula del ‘400 presso l’Università di Pavia (Ingresso da Piazza Leonardo Da Vinci) il Progetto “Cambiamo” organizza il Convegno: “Gli impatti ambientali dell’alimentazione carnea - Salvaguardare la propria salute e la sostenibilità ambientale ponendo attenzione a ciò che mettiamo nel piatto”, che rientra nella Campagna “Meno carne, ambiente migliore, più salute” la quale, insieme ad altri temi-chiave (acqua, suolo), continuera’ ad essere portata avanti per il resto dell’anno in corso.
Associazioni e persone fisiche che condividono il contenuto del Manifesto POSSONO ADERIRE alla Campagna, come indicato qui
L’evento verra’ trasmesso in diretta web. Le informazioni sono disponibili sul sito http://www.cambiamo.org
In ALLEGATO, il Manifesto e la Locandina.
E’ gradita una gentile diffusione del presente comunicato e dei suoi materiali.
Gabriele Porrati, Progetto Cambiamo – MDF Pavia
Locandina-Carne
Manifesto-Carne
Nell’ambito dell’iniziativa Bicocca Green Day(s), organizzata da Università degli Studi Bicocca, Ufficio del Mobility Manager, GRIS (Gruppo di Ricerca sullo Sviluppo Sostenibile), Laboratorio di Sociologia Visuale, in collaborazione con l’associazione Rienergy,
LUNEDI 17 MAGGIO 2010, alle ore 14:30, presso la Facoltà di Economia – Milano Bicocca, Edificio – U7, Aula Pagani, si terrà l’incontro: “Crescere per sempre : è possibile ?”
con: Massimo Fini, Enzo Mingione, Valerio Lo Monaco, Maurizio Pallante
Incontro a cura di: M. Gardenale e M. Arena, studenti Facoltà di Economia e Ufficio Mobility Manager
Circolo Territoriale di Milano del Movimento per la Decrescita Felice. Siamo un gruppo di persone che desidera perseguire e diffondere i principi della Decrescita Felice nella metropoli milanese.
"Uno è ricco in proporzione alle cose di cui può fare a meno". Thoreau